Prevenzione incendi e facciate: INAIL pubblica la guida sulla RTV V.13 del Codice
Dal rischio incendio nelle facciate ventilate alle fasce di separazione, fino alle soluzioni alternative e al caso studio applicativo: il nuovo quaderno INAIL approfondisce la RTV V.13 dedicata alle chiusure d’ambito degli edifici civili
È stato pubblicato da INAIL il nuovo quaderno tecnico “Chiusure d’ambito degli edifici civili”, dedicato alla Regola Tecnica Verticale V.13 del Codice di prevenzione incendi introdotta con il D.M. 30 marzo 2022.
Negli ultimi anni il tema della sicurezza antincendio delle facciate ha assunto un ruolo sempre più centrale nel settore delle costruzioni, soprattutto dopo la diffusione di cappotti termici, facciate ventilate e sistemi di involucro sempre più complessi sotto il profilo tecnologico.
Le facciate moderne non sono più semplici elementi di chiusura dell’edificio: oggi integrano isolamento termico, sistemi ventilati, rivestimenti compositi, componenti impiantistiche, schermature solari, pannelli fotovoltaici e soluzioni tecnologiche avanzate che hanno profondamente modificato il comportamento dell’involucro in caso di incendio.
È all’interno di questo scenario che si inserisce la pubblicazione, affrontando uno dei temi oggi più delicati della progettazione antincendio: il controllo della propagazione dell’incendio attraverso le facciate e, più in generale, attraverso l’intero involucro esterno degli edifici civili, questione particolarmente rilevante non solo per professionisti antincendio, ma anche per progettisti energetici, direttori lavori, progettisti di facciata e tecnici coinvolti negli interventi di riqualificazione edilizia.
Prevenzione incendi e facciate: la nuova guida INAIL sulla RTV V.13
La guida ricostruisce l’evoluzione che ha portato alla nascita della RTV V.13, partendo dal tradizionale concetto di architettura per il quale le facciate avevano prevalentemente funzioni di protezione dagli agenti atmosferici e caratterizzazione estetica dell’edificio.
Oggi, invece, le chiusure d’ambito devono rispondere contemporaneamente a esigenze energetiche, ambientali, prestazionali e impiantistiche sempre più complesse.
Questa trasformazione ha inevitabilmente introdotto nuovi scenari di rischio incendio: l’impiego di materiali combustibili, la diffusione dei cappotti termici, la presenza di intercapedini ventilate e l’utilizzo di rivestimenti leggeri hanno infatti aumentato il rischio di propagazione delle fiamme lungo l’involucro edilizio, rendendo necessaria una specifica strategia antincendio dedicata alle facciate.
La RTV V.13 risponde a queste esigenze, applicandosi infatti alle chiusure d’ambito degli edifici civili - strutture sanitarie, scuole, alberghi, uffici, edifici commerciali e residenziali - e perseguendo tre obiettivi fondamentali: limitare la propagazione dell’incendio dall’interno verso l’esterno, limitare la propagazione dell’incendio dall’esterno verso l’interno ed evitare o limitare la caduta di parti della facciata che possano compromettere esodo e soccorso.
La guida sottolinea inoltre un aspetto molto importante: la RTV V.13 rappresenta una “RTV di servizio”, cioè una regola tecnica che integra trasversalmente la metodologia generale del Codice di prevenzione incendi.
RTV V.13 e Codice di prevenzione incendi: soluzioni conformi e alternative
Diversamente da altre attività per le quali continua a esistere il cosiddetto “doppio binario” tra Codice di prevenzione incendi e regole tecniche tradizionali, il tema delle chiusure d’ambito trova nella RTV V.13 il principale riferimento progettuale per la sicurezza antincendio delle facciate, anche perché non esiste una corrispondente regola tecnica tradizionale antecedente al Codice.
Prima dell’introduzione della regola tecnica, infatti, la sicurezza antincendio delle facciate veniva affrontata soprattutto attraverso valutazioni progettuali caso per caso, richiami alla compartimentazione o indicazioni contenute in circolari e documenti interpretativi. La RTV V.13 ha invece introdotto un quadro organico, definendo criteri progettuali, requisiti prestazionali e misure finalizzate al controllo della propagazione dell’incendio lungo l’involucro edilizio.
La guida evidenzia inoltre come il Codice consenta di affrontare anche soluzioni architettoniche innovative attraverso approcci prestazionali basati sulla Fire Safety Engineering e sulla valutazione del comportamento al fuoco dell’intero sistema di facciata.
Restano quindi possibili anche soluzioni alternative rispetto a quelle conformi previste dalla RTV, purché il progetto dimostri il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza richiesti dal Codice.
Chiusure d’ambito: cosa sono e quali elementi rientrano nella RTV V.13
Uno dei chiarimenti più utili contenuti nella pubblicazione riguarda proprio il significato di “chiusura d’ambito”. La RTV non si riferisce infatti soltanto alle facciate verticali dell’edificio, ma considera come chiusura d’ambito tutta la frontiera esterna dell’opera, sia verticale che orizzontale.
Rientrano quindi nel campo di applicazione della regola tecnica anche coperture, soffitti dei pilotis, balconi, bow-window, intercapedini e frontiere tra edifici che si affacciano su volumi d’aria.
L’impostazione è quindi molto più ampia rispetto alla tradizionale concezione della facciata e riflette pienamente la logica prestazionale introdotta dal Codice.
Facciate ventilate e intercapedini: i rischi di propagazione dell’incendio
La guida dedica ampio spazio anche alle diverse tipologie di facciata e alle criticità che possono derivare dalla presenza di intercapedini ventilate. Uno dei punti più delicati riguarda infatti la possibilità che il fuoco si propaghi rapidamente attraverso gli spazi vuoti presenti dietro i rivestimenti esterni, fenomeno particolarmente critico nelle facciate ventilate.
Il documento richiama l’attenzione sul fatto che, quando è presente uno spazio d’aria tra parete e rivestimento, devono essere adottate specifiche misure per evitare la propagazione dell’incendio attraverso l’intercapedine.
Vengono anche richiamati alcuni studi sperimentali sul comportamento al fuoco delle facciate ventilate, evidenziando come l’effetto camino all’interno delle intercapedini possa determinare una propagazione delle fiamme molto più rapida rispetto alle facciate tradizionali, anche in presenza di materiali incombustibili.
Allo stesso modo viene affrontato il tema del cosiddetto “rientro di fiamma”, cioè la possibilità che le fiamme fuoriuscite da aperture o finestre possano propagarsi verso i piani superiori rientrando nell’edificio attraverso altre aperture.
Classificazione SA, SB e SC: i requisiti antincendio delle chiusure d’ambito
Ampio spazio viene dedicato alla classificazione delle chiusure d’ambito prevista dalla RTV V.13. Le categorie SA, SB e SC dipendono principalmente dall’altezza dell’edificio, dall’affollamento e dalla presenza di compartimenti con specifici profili di rischio vita.
Dalla classificazione derivano direttamente i requisiti di reazione al fuoco richiesti ai sistemi di facciata: per le chiusure d’ambito di tipo SB e SC, infatti, la RTV prevede specifiche prescrizioni per isolanti termici, sistemi ETICS, sigillanti, guarnizioni e altri componenti combustibili della facciata.
La guida richiama anche le classi GM1 e GM2 previste per i materiali, chiarendo il collegamento tra classificazione della chiusura d’ambito e prestazioni di reazione al fuoco richieste.
Si tratta di un punto particolarmente interessante in materia di riqualificazione energetica: negli ultimi anni molti interventi di efficientamento energetico hanno infatti affrontato il tema dell’involucro quasi esclusivamente sotto il profilo delle prestazioni termiche, mentre la RTV V.13 impone una valutazione molto più ampia che tenga conto anche della propagazione dell’incendio lungo le facciate.
La pubblicazione evidenzia infatti come gli interventi di miglioramento energetico debbano essere sempre valutati anche sotto il profilo della sicurezza antincendio.
Fasce di separazione nelle facciate: requisiti e prescrizioni della RTV V.13
Uno dei capitoli più operativi della guida riguarda le fasce di separazione, considerate dalla RTV V.13 uno degli strumenti principali per limitare la propagazione dell’incendio lungo l’involucro edilizio. Le fasce devono essere previste in facciata e in copertura, in corrispondenza degli elementi di compartimentazione e in prossimità di eventuali impianti tecnologici o impianti di produzione e trasformazione dell’energia.
La pubblicazione approfondisce anche gli aspetti geometrici delle separazioni orizzontali e verticali, riportando gli schemi previsti dalla RTV e chiarendo che le fasce devono generalmente garantire uno sviluppo minimo pari a un metro.
Molto interessante è anche la parte relativa ai requisiti prestazionali delle fasce di separazione: tali elementi devono utilizzare materiali classificati A2-s1,d0 ed essere costituiti da elementi aventi classe di resistenza al fuoco RE/E 30-ef. Inoltre, viene affrontato il tema delle aperture presenti all’interno delle fasce, che possono essere ammesse soltanto in presenza di specifici sistemi di chiusura automatica in caso di incendio oppure mediante verifica sperimentale dell’intera configurazione.
Curtain wall e facciate continue: verifiche di resistenza al fuoco
In riferimento alle verifiche di resistenza al fuoco delle facciate, la RTV distingue diverse modalità, in funzione della tipologia di facciata adottata.
In particolare, per le facciate continue e i curtain wall vengono richiamate le norme EN 1364-1, EN 1364-3, EN 1364-4 ed EN 1366-4 relative alle verifiche sperimentali delle facciate e delle sigillature dei giunti lineari.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle differenze tra facciate semplici e curtain walling, chiarendo quando la verifica debba riguardare esclusivamente la fascia di separazione e quando invece debba essere estesa all’intero sviluppo della facciata.
Impianti tecnologici in facciata: le misure previste dalla RTV V.13
Altro aspetto affrontato nella guida è quello degli impianti tecnologici installati sulle chiusure d’ambito. La RTV prevede infatti specifiche misure di protezione quando sulla facciata o in adiacenza ad essa siano presenti impianti fotovoltaici, impianti di climatizzazione, impianti di produzione calore o altri sistemi di produzione o trasformazione dell’energia.
In questi casi, la porzione interessata della chiusura d’ambito deve essere adeguatamente protetta e circoscritta mediante fasce di separazione con specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco.
Particolare rilievo anche alle canne fumarie e degli attraversamenti di elementi combustibili.
Il caso studio: applicazione della RTV V.13 a un edificio multipiano
Il quaderno contiene un ampio caso studio applicativo, basato sulla progettazione antincendio delle chiusure d’ambito di un edificio a uso terziario con destinazioni d’uso miste - commerciale ai piani inferiori e uffici ai livelli superiori.
Attraverso il caso studio vengono affrontati i principali aspetti progettuali legati alla sicurezza delle facciate: classificazione delle chiusure d’ambito, requisiti di reazione e resistenza al fuoco, fasce di separazione, controllo della propagazione dell’incendio e verifiche delle soluzioni adottate.
Particolarmente interessante è anche il richiamo all’approccio prestazionale del Codice di prevenzione incendi, con una progettazione orientata non soltanto al rispetto delle prescrizioni, ma soprattutto al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza previsti dal Codice stesso.
Si tratta di un’ulteriore conferma di come la sicurezza antincendio delle facciate coinvolga in modo sempre più diretto l’intero settore della progettazione edilizia e della riqualificazione energetica. In questo senso, la RTV V.13 richiama proprio l’attenzione sulla necessità di valutare con la stessa attenzione anche il comportamento al fuoco delle chiusure d’ambito, soprattutto in presenza di materiali combustibili, intercapedini ventilate e impianti integrati in facciata.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.