Esperti in transizione digitale: Certing avvia la certificazione

Il nuovo schema sviluppato secondo la UNI 11621-7:2024 introduce tre profili professionali dedicati ai processi di digitalizzazione e agli investimenti Industria 4.0 e Transizione 5.0

di Redazione tecnica - 14/05/2026

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e l’Agenzia Certing avviano un nuovo percorso di qualificazione professionale dedicato all’“Esperto in Transizione Digitale”.

Lo schema di certificazione è stato sviluppato in conformità alla norma UNI 11621-7:2024 e punta a definire in modo strutturato competenze, responsabilità e requisiti delle figure tecniche coinvolte nei processi di digitalizzazione delle imprese.

Certing avvia la certificazione per gli Esperti in Transizione Digitale

L’iniziativa nasce in un contesto in cui Industria 4.0 e Transizione 4.0 hanno progressivamente trasformato il sistema produttivo, determinando una crescente domanda di professionalità specialistiche in grado di gestire tecnologie avanzate, integrazione dei sistemi, automazione industriale, intelligenza artificiale, Internet of Things e analisi dei dati. Secondo il CNI, la maturità raggiunta dai processi di innovazione rende ormai necessario disporre di strumenti oggettivi e verificabili per la qualificazione delle competenze professionali.

Lo schema predisposto da Certing introduce un sistema di attestazione finalizzato a certificare conoscenze, abilità ed esperienza professionale, garantendo al tempo stesso tracciabilità e verificabilità delle competenze dichiarate. L’obiettivo è offrire al mercato un riferimento riconoscibile per l’individuazione di professionisti qualificati nei processi di trasformazione digitale.

Certificazione Esperto in Transizione Digitale: i tre profili previsti

La certificazione è articolata in tre distinti profili professionali che coprono l’intero ciclo della transizione digitale.

Il primo è il “Consulente per la Transizione Digitale”, figura chiamata ad analizzare i fabbisogni delle organizzazioni, definire le strategie di digitalizzazione e individuare le soluzioni tecnologiche più adatte ai diversi contesti applicativi.

Il secondo profilo è quello del “Progettista per la Transizione Digitale”, responsabile della progettazione tecnica, dell’implementazione e dell’integrazione dei sistemi, oltre che del mantenimento nel tempo dei requisiti prestazionali e funzionali.

Il terzo è il “Valutatore per la Transizione Digitale”, incaricato delle attività di verifica della conformità dei sistemi, della predisposizione della documentazione tecnica e delle attestazioni richieste, con particolare attenzione ai procedimenti collegati agli incentivi fiscali per gli investimenti innovativi.

Particolare rilievo assume proprio il profilo del “Valutatore per la Transizione Digitale”, figura chiamata a operare nell’ambito delle verifiche tecniche e delle attestazioni richieste nei procedimenti collegati agli incentivi fiscali per gli investimenti innovativi. Un settore che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante nell’attuazione delle misure Industria 4.0 e Transizione 5.0.

CNI e Certing: perché serve una certificazione delle competenze digitali

Il presidente di Certing, Paolo Lucente, ha sottolineato come la nuova certificazione consenta di affiancare all’iscrizione all’Albo “un ulteriore livello di qualificazione”, fondato su processi di valutazione strutturati e criteri oggettivi. Secondo Lucente, la UNI 11621-7:2024 rappresenta non solo uno strumento utile per la certificazione, ma anche un riferimento per l’autovalutazione delle competenze professionali e per il consolidamento del posizionamento degli ingegneri nei settori ad alta complessità tecnologica e regolatoria.

Sulla stessa linea anche Tiziana Petrillo, consigliera del CNI con delega a Certing, secondo cui il nuovo schema costituisce “un’evoluzione coerente” del percorso intrapreso dal sistema ordinistico nella valorizzazione delle competenze professionali. Petrillo ha evidenziato la necessità di affiancare all’esperienza professionale strumenti basati su parametri misurabili e verificabili, in grado di rendere confrontabile il livello delle competenze nei contesti caratterizzati da crescente complessità tecnica e normativa.

Transizione digitale e professioni tecniche: il ruolo della certificazione Certing

La certificazione per l’Esperto in Transizione Digitale si inserisce nel percorso di valorizzazione delle competenze professionali promosso dal sistema ordinistico, con particolare attenzione ai settori caratterizzati da elevata complessità tecnologica e normativa.

Il CNI evidenzia infatti come le applicazioni della transizione digitale interessino ormai una pluralità di settori - dall’industria manifatturiera ai servizi, dalla sanità all’agricoltura - accomunati da elevati livelli di complessità tecnologica e regolatoria. In questo scenario, la certificazione viene presentata come uno strumento a supporto della competitività del sistema Paese, promuovendo trasparenza, qualità e responsabilità nei processi di innovazione.

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