Efficienza energetica: nuove regole FER e requisiti minimi in Lombardia

Con il Decreto n. 6437/2026 la Regione Lombardia aggiorna il testo unico regionale sull’efficienza energetica degli edifici. Dal fotovoltaico obbligatorio ai sistemi BACS, ecco cosa cambia per nuove costruzioni e ristrutturazioni.

di Redazione tecnica - 20/05/2026

Con il Decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, la Regione Lombardia ha aggiornato ufficialmente la disciplina regionale sull’efficienza energetica degli edifici, recependo sia i nuovi requisiti introdotti dal D.M. MASE 28 ottobre 2025 sia le nuove disposizioni regionali in materia di integrazione delle fonti rinnovabili previste dalla DGR n. 6153 dell’11 maggio 2026.

L’intervento regionale non si limita a un semplice coordinamento normativo. La Lombardia utilizza infatti la facoltà prevista dall’art. 26, comma 7, del D.Lgs. n. 199/2021 per incrementare gli obblighi di copertura energetica mediante FER, introducendo requisiti più severi rispetto a quelli nazionali.

Per professionisti, certificatori energetici, imprese e uffici tecnici cambia quindi in modo significativo l’impostazione progettuale degli interventi edilizi, soprattutto per nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e grandi edifici logistici o commerciali.

Efficienza energetica edifici: aggiornato il testo unico regionale in Lombardia

Il nuovo decreto aggiorna il quadro regionale approvato originariamente con il Decreto n. 18546/2019, modificando in particolare:

  • le “Disposizioni per l’efficienza energetica degli edifici”;
  • l’Allegato A sulle definizioni;
  • l’Allegato B relativo ai parametri di verifica;
  • l’Allegato H sulla metodologia di calcolo.

Restano invece temporaneamente invariati i modelli della relazione tecnica energetica, in attesa del nuovo format nazionale previsto dal D.M. 28 ottobre 2025.

Nel frattempo la Regione Lombardia renderà disponibile sul portale CENED un modello aggiornato già entro il 3 giugno 2026.

FER negli edifici: aumentano gli obblighi dal 2027

La novità più rilevante riguarda l’aumento delle quote minime di copertura del fabbisogno energetico mediante fonti rinnovabili.

A partire dal 1° gennaio 2027, in Lombardia gli edifici dovranno rispettare requisiti più elevati rispetto a quelli previsti dal quadro nazionale.

Nel dettaglio:

  • per gli edifici di nuova costruzione, la copertura FER passa dal 60% al 65% sia per l’acqua calda sanitaria sia per la somma dei fabbisogni di ACS, climatizzazione invernale ed estiva;
  • per le ristrutturazioni importanti di primo livello viene confermato il 50%;
  • per le ristrutturazioni importanti di secondo livello e gli interventi sugli impianti termici resta il requisito del 15%, ove tecnicamente possibile.

La Regione precisa inoltre che tali obblighi si applicano anche agli interventi di demolizione e ricostruzione.

Edifici pubblici: requisiti ancora più elevati

Per gli edifici pubblici gli obblighi risultano ulteriormente rafforzati.

Con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione del patrimonio edilizio pubblico e incrementare la produzione energetica da fonti rinnovabili direttamente sugli edifici, la DGR n. 6153/2026 prevede infatti:

  • ulteriori 5 punti percentuali sugli obblighi di copertura energetica;
  • un incremento del 10% sugli obblighi relativi alla potenza elettrica degli impianti FER.

Fotovoltaico obbligatorio: nuove soglie per logistica e data center

Tra gli aspetti più interessanti del nuovo quadro regionale vi è l’inasprimento degli obblighi relativi alla potenza fotovoltaica minima.

La DGR modifica infatti il parametro “K” della formula P = K × S utilizzata per calcolare la potenza minima degli impianti FER da installare sugli edifici.

Dal 2027, il valore K dovrà essere almeno pari a 0,06 per grandi strutture di vendita e piattaforme logistiche fino a 3 ettari e salirà a 0,08 per piattaforme logistiche superiori a 3 ettari e nuovi data center.

Nel caso di ampliamenti, il parametro sarà applicato alla sola porzione ampliata dell’edificio. Anche qui la ratio della misura è incrementare la produzione energetica sulle coperture degli edifici per ridurre il ricorso al fotovoltaico a terra e limitare il consumo di suolo agricolo.

Nuovi requisiti minimi: arrivano BACS e infrastrutture di ricarica

Il Decreto n. 6437/2026 recepisce anche le novità introdotte dal D.M. 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi energetici degli edifici.

Tra le principali modifiche figurano:

  • nuovi parametri per isolamento termico e prestazioni impiantistiche;
  • aggiornamento delle metodologie di calcolo energetico;
  • obblighi per infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici;
  • obbligo di sistemi BACS (Building Automation and Control Systems) per edifici non residenziali con impianti termici superiori a 290 kW.

Quest’ultimo requisito avrà effetti diretti soprattutto su edifici direzionali, commerciali, logistici e produttivi, imponendo una gestione più evoluta degli impianti energetici.

Deroga per impossibilità tecnica o economica

Il nuovo quadro normativo recepisce anche le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 5/2026 in materia di deroghe agli obblighi FER. Viene infatti prevista la possibilità di dimostrare l’impossibilità tecnica, economica o funzionale di rispettare integralmente gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili.

In questi casi il progettista dovrà motivare dettagliatamente la non fattibilità nella relazione tecnica energetica prevista dall’art. 8 del D.Lgs. n. 192/2005.

L’inosservanza dei requisiti può infatti comportare:

  • il diniego del rilascio del titolo edilizio;
  • la mancanza del presupposto amministrativo necessario per l’attività edilizia;
  • l’applicazione di sanzioni amministrative regionali.

Diventa quindi fondamentale verificare fin dalle prime fasi progettuali la compatibilità dell’intervento con i nuovi requisiti regionali.

Rinnovabili e progettazione: verso requisiti energetici più severi

L’aggiornamento del testo unico regionale conferma la strategia della Lombardia verso un progressivo irrigidimento dei requisiti energetici degli edifici.

Le nuove disposizioni ricadono direttamente sulla progettazione energetica, sulle verifiche ex Legge n. 10/1991, sulla dimensione degli impianti FER e sull’integrazione dei sistemi di automazione degli edifici.

Il cambiamento avrà effetti immediati soprattutto nei settori della logistica, del terziario e delle nuove costruzioni ad elevato fabbisogno energetico, dove la pianificazione degli impianti e delle coperture fotovoltaiche diventerà sempre più centrale già nella fase di definizione del titolo edilizio.

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