OICE: maxi-bandi e accordi quadro spingono il mercato dei servizi tecnici oltre quota 1 miliardo
L’Osservatorio OICE/Informatel di aprile 2026 registra una crescita dell’82,5% nel primo quadrimestre trainata da Consip, Autostrade per l’Italia e dagli accordi quadro. Rimanngono però il nodo dei contratti attuativi e dell’aggiornamento del DM parametri
Sono gli accordi quadro, i maxi-bandi e la forte crescita delle gare di progettazione a caratterizzare il mercato dei servizi di ingegneria e architettura nel primo quadrimestre del 2026.
Ma dietro i numeri positivi dell’Osservatorio OICE/Informatel emergono anche alcune criticità che l’associazione delle società di ingegneria torna a segnalare con forza: dall’effettiva attivazione dei contratti attuativi negli accordi quadro fino all’ormai atteso aggiornamento del d.m. parametri.
Servizi tecnici: il mercato 2026 ai massimi livelli degli ultimi anni
Secondo il report aggiornato al 30 aprile 2026, il valore complessivo dei servizi tecnici messi in gara ha raggiunto nei primi quattro mesi dell’anno quota 1,094 miliardi di euro, facendo segnare una crescita dell’82,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ad aprile, invece, il mercato si è attestato a 422,5 milioni di euro, dato che deriva dalla somma dei 414,5 milioni relativi ai servizi di ingegneria e architettura e degli 8 milioni riferiti alla progettazione esecutiva negli appalti integrati. Il confronto con aprile 2025 evidenzia una crescita del 91,6% in valore, pur in presenza di una lieve flessione rispetto a marzo 2026 (-11%).
Il dato che colpisce maggiormente riguarda il posizionamento storico del mercato. Secondo l’Osservatorio, infatti, il valore dei bandi registrato nel primo quadrimestre 2026 rappresenta il terzo miglior risultato dal 2018, inferiore soltanto ai livelli eccezionali raggiunti nel 2022 e nel 2023.
Non solo. OICE evidenzia anche che il valore registrato nei primi quattro mesi del 2026 è già superiore alla media quadrimestrale ricavata dall’intero 2025, elemento che lascia intravedere un possibile ulteriore consolidamento del mercato nella seconda parte dell’anno, storicamente caratterizzata dalla pubblicazione delle gare più rilevanti.
Dietro la crescita registrata ad aprile ci sono soprattutto alcuni maxi-bandi di importo particolarmente elevato, tra cui spiccano l’accordo quadro Consip da 98 milioni di euro per servizi di progettazione finalizzati all’adeguamento antincendio dell’edilizia scolastica, articolato in 15 lotti e comprendente PFTE, progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza e servizi opzionali di direzione lavori e rilievi
Segue il bando di Autostrade per l’Italia relativo a un accordo quadro da oltre 43,5 milioni di euro per servizi di collaudo statico nell’ambito dell’ammodernamento della rete autostradale dell’area centro.
Accordi quadro: boom di gare e crescita record nel mercato dei servizi tecnici
A trainare il mercato sono soprattutto gli accordi quadro, che ormai rappresentano una componente strutturale delle gare pubbliche per servizi tecnici. Nel solo mese di aprile sono stati pubblicati 64 bandi in accordo quadro, pari al 25,2% del totale delle procedure per servizi di ingegneria e architettura, arrivando a rappresentare il 66% del valore complessivo del mercato mensile.
Il valore complessivo ha raggiunto 273,7 milioni di euro, con una crescita del 562,9% rispetto a marzo 2026 e del 177,4% rispetto ad aprile 2025.
Nel primo quadrimestre 2026 gli accordi quadro hanno totalizzato 343,8 milioni di euro, con un incremento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il numero delle procedure è cresciuto del 156,5%.
“Stiamo assistendo ad una crescita della domanda che in questo mese è dovuta a due maxi-bandi e all’utilizzo sempre maggiore degli accordi quadro uno strumento molto positivo ma che bisogna poi vedere se porterà a contratti attuativi sul 100% di quanto messo in gara come potenziali servizi di ingegneria e architettura da svolgere”, ha affermato il presidente OICE Giorgio Lupoi, a commento dei dati.
Per Lupoi, il nodo non riguarda soltanto il volume delle gare pubblicate, ma soprattutto la loro effettiva capacità di tradursi in incarichi operativi. “Abbiamo da tempo chiesto che questo strumento, molto vantaggioso per le stazioni appaltanti e anche per l’operatore economico che può dare continuità alla propria attività per anni, sia però applicato seriamente sia definendo meglio l’oggetto delle prestazioni, sia dando seguito con contratti attuativi che “riempiano” l’accordo”.
Il presidente OICE ha anche richiamato il tema dell’equilibrio economico per gli operatori: “Il contraente privato comunque deve fornire garanzie e attrezzarsi per rispondere alle richieste del committente. Spesso questo succede ma quando non succede allora possono emergere delle criticità e quindi è corretto individuare meccanismi per tutelare l’operatore economico”.
Gare di progettazione in forte crescita, frenano gli appalti integrati
Molto positiva anche la dinamica delle gare di sola progettazione. Nel mese di aprile il mercato ha raggiunto 185,7 milioni di euro, con un incremento del 142,2% rispetto a marzo e del 137,4% rispetto ad aprile 2025.
Nel primo quadrimestre 2026 il valore complessivo delle gare di progettazione è salito così a 320,4 milioni di euro, con una crescita del 120,6% sullo stesso periodo del 2025.
Di segno diverso, invece, l’andamento della progettazione esecutiva collegata agli appalti integrati: ad aprile sono state rilevate 36 gare, con un valore stimato della progettazione esecutiva pari a 8 milioni di euro. Rispetto ad aprile 2025 il calo del valore è del 57,6%.
Nel primo quadrimestre 2026 il numero degli appalti integrati diminuisce del 25,4%, anche se il valore della progettazione esecutiva registra ancora un incremento dell’11% rispetto allo scorso anno.
OICE: urgente l’aggiornamento del Decreto Parametri per i servizi tecnici
Non è mancato il riferimento a uno degli aspetti più sensibili per il settore dei servizi tecnici: quello dei corrispettivi professionali su cui Lupoi ha ribadito con forza “l’esigenza di adeguare il d.m. parametri, oggi allegato al codice appalti, non solo per i compensi ormai datati 10 anni ma anche per le nuove prestazioni richieste”.
Il tema dell’aggiornamento del d.m. parametri resta così al centro del confronto sul futuro economico dei servizi di ingegneria e architettura dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 36/2023 e del correttivo di cui al D.Lgs. n. 209/2024.
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