Superbonus con cessione del credito, occhio alla dichiarazione di successione
Per fruire del Superbonus con cessione del credito occorre essere formalmente proprietari e quindi avere registrato la denuncia di successione
Come più volte osservato su queste pagine, soltanto con il tempo e con l’intervento della giurisprudenza sarà possibile sciogliere molti dei nodi interpretativi che hanno accompagnato la disciplina dei bonus fiscali in edilizia.
Superbonus, cessione del credito e successione: la sentenza del Tribunale di Pescara
La normativa primaria e quella secondaria, integrate da circolari e risposte ad interpelli, non sono infatti riuscite a fornire un quadro esaustivo e coerente delle condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni. È così che i tribunali si trovano ora a dover affrontare questioni non banali, a cui il legislatore e i contribuenti non avevano pensato, ma destinate ad incidere direttamente sulla sfera economica di molti operatori in buona fede.
Un esempio concreto proviene dalla sentenza n. 358 del 25 marzo 2025 del Tribunale di Pescara, che ha affrontato il tema della cessione del credito nell’ambito del Superbonus per interventi antisismici, con specifico riferimento alla posizione di alcuni condomini eredi che non avevano ancora presentato la dichiarazione di successione, adempimento per il quale sono concessi 12 mesi dal decesso del titolare del bene (art. 31 del D.Lgs. 346/1990 – Testo Unico sull’imposta di successione e donazione). La conclusione a cui è pervenuto il Tribunale, riferita nello specifico a un contenzioso civilistico, è utile poiché mette in luce come la mancata presentazione della successione non sia un mero dettaglio burocratico, ma un elemento capace di precludere del tutto il diritto al beneficio fiscale e di invalidare l’operazione di cessione del credito.
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