Accesso agli atti e oscuramento dell’offerta: il termine decorre sempre dall’aggiudicazione
Il TAR Marche (sentenza n. 748/2025) conferma l’interpretazione “super accelerata” dell’art. 36 del Codice dei contratti
Quando decorre il termine di dieci giorni per impugnare il diniego o l’oscuramento dell’offerta aggiudicataria? È sufficiente la comunicazione digitale dell’aggiudicazione per far partire il conteggio, oppure occorre attendere la decisione della stazione appaltante sulle richieste di oscuramento?
Accesso agli atti e oscuramento dell’offerta: la sentenza del TAR Marche
Dopo la riforma introdotta dall’art. 36 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti), che ha ridefinito le regole sull’accesso agli atti di gara, molti operatori si sono chiesti da quale momento decorra il termine di dieci giorni per proporre ricorso contro la mancata o parziale ostensione dell’offerta dell’aggiudicatario.
Su questo punto è intervenuto il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche che, con la sentenza n. 748 dell’11 ottobre 2025, ha fornito una risposta chiara e di rilievo operativo: il termine decorre sempre dalla comunicazione dell’aggiudicazione, anche se la documentazione non è stata ancora resa disponibile o risulta oscurata in tutto o in parte.
La controversia nasce da una procedura di gara per l’affidamento di un servizio di riscossione dei tributi locali. Un operatore economico, classificatosi tra i primi concorrenti, aveva chiesto di poter visionare integralmente l’offerta tecnica dell’aggiudicatario, ritenendo ingiustificato l’oscuramento disposto dalla stazione appaltante. L’istanza era finalizzata a verificare la coerenza e l’attendibilità di un’offerta ritenuta anomala, che prevedeva condizioni economiche particolarmente favorevoli e prive di aggio, limitandosi al solo rimborso di spese e oneri.
La stazione appaltante aveva accolto solo parzialmente la richiesta, ritenendo prevalenti le esigenze di tutela del segreto tecnico e commerciale dichiarate dall’aggiudicataria.
Da qui il ricorso, fondato sulla violazione dei principi di trasparenza e diritto di difesa, di cui agli articoli 35 e 36 del Codice dei contratti e alla Legge n. 241/1990, che è utile analizzare per comprendere il ragionamento dei giudici di primo grado.
Documenti Allegati
Sentenza TAR Marche 11 ottobre 2025, n. 748IL NOTIZIOMETRO