Edilizia scolastica: 11,5 milioni per le verifiche di vulnerabilità sismica, domande entro il 14 ottobre

Pubblicato dal MIM il nuovo avviso per finanziare le verifiche di sicurezza degli edifici scolastici. Gli enti locali possono candidare fino a tre edifici, con graduatoria basata sull’indice di rischio sismico. Requisiti, contributi, modalità di partecipazione e cause di esclusione

di Redazione tecnica - 12/10/2026

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato l’Avviso pubblico n. 79378 del 6 ottobre 2026, destinato agli enti locali per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. L’iniziativa mette a disposizione oltre 11,5 milioni di euro nell’ambito del Programma nazionale di mitigazione della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici.

Le risorse finanzieranno le valutazioni della sicurezza strutturale previste dalle Norme tecniche per le costruzioni del 2018, dando priorità, attraverso una graduatoria nazionale, agli edifici con il maggiore indice di rischio.

Le candidature possono essere trasmesse fino alle ore 14:00 del 14 ottobre 2026, utilizzando esclusivamente il format predisposto dal Ministero. La procedura prevede requisiti documentali specifici e non consente integrazioni o correzioni successive mediante soccorso istruttorio.

Bando MIM 2026: 11,5 milioni per le verifiche sismiche delle scuole

L’avviso si inserisce nel Programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, approvato con decreto interministeriale del 31 luglio 2026, in attuazione dell’articolo 1, comma 402, della Legge n. 213/2023.

Il Programma prevede, tra le proprie linee di intervento, il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e rilevanti, assegnando al Ministero dell’Istruzione e del Merito 11.545.920 euro per gli immobili destinati a uso scolastico.

Le risorse sono destinate all’esecuzione delle verifiche di vulnerabilità sismica, comprese le indagini necessarie, intese come valutazioni della sicurezza ai sensi del capitolo 8 delle NTC 2018 e della relativa Circolare del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 7 del 21 gennaio 2019.

Il finanziamento non riguarda, dunque, la realizzazione di opere di adeguamento o miglioramento sismico, ma le attività di analisi e valutazione delle condizioni strutturali degli edifici scolastici.

Finanziamenti edilizia scolastica: enti ammessi e requisiti di partecipazione

Possono presentare domanda tutti gli enti locali per gli edifici pubblici a uso scolastico di propria competenza, a condizione che non sia già stata effettuata una verifica di adeguatezza sismica ai sensi dell’O.P.C.M. n. 3274/2003 o delle successive norme tecniche.

Ogni ente può presentare un massimo di tre candidature, corrispondenti ad altrettanti codici edificio, a pena di inammissibilità. Gli immobili devono risultare censiti nel Sistema Nazionale dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica alla data di pubblicazione dell’avviso.

Qualora la proprietà dell’edificio appartenga a un soggetto pubblico diverso dall’ente che ne cura la gestione ai sensi della Legge n. 23/1996, la candidatura è subordinata all’acquisizione preventiva del nulla osta dell’ente proprietario.

Per i complessi scolastici costituiti da più unità strutturali indipendenti oppure separate da giunti, la candidatura può riguardare i singoli corpi di fabbrica da sottoporre a verifica, con esclusione delle unità già verificate o interessate da interventi di miglioramento o adeguamento sismico. Il contributo viene determinato separatamente per ciascuna unità strutturale.

È inoltre previsto il divieto di doppio finanziamento: nessuna unità strutturale candidata può essere già destinataria di altre risorse pubbliche per la medesima finalità.

Contributi per le verifiche sismiche: importi, calcolo e maggiorazioni

L’importo del finanziamento è determinato sulla base dei costi parametrici previsti dall’allegato 2, lettera a1), dell’O.P.C.M. n. 3362/2004, incrementati del 40% a titolo di attualizzazione.

Il calcolo considera il volume dell’unità strutturale, applicando i valori indicati nell’avviso.

Volume dell'unità strutturale

Costo convenzionale

Fino a 10.000 mc

3,50 euro/mc, minimo 4.200 euro

Da 10.000 a 30.000 mc

35.000 euro + 2,52 euro/mc eccedente 10.000 mc

Da 30.000 a 60.000 mc

85.400 euro + 1,68 euro/mc eccedente 30.000 mc

Da 60.000 a 100.000 mc

135.800 euro + 0,84 euro/mc eccedente 60.000 mc

Oltre 100.000 mc

169.400 euro + 0,42 euro/mc eccedente 100.000 mc

A questi importi possono essere applicate maggiorazioni fino a un massimo complessivo del 20%, in presenza delle condizioni individuate dall’avviso.

In particolare, l’assenza o l’irreperibilità degli elaborati progettuali strutturali consente un incremento del 10% per gli edifici in muratura e del 15% per quelli in cemento armato, mentre la presenza di dissesti significativi attribuibili a cedimenti delle fondazioni o ad altre condizioni richiamate dal § 8.3 delle NTC 2018 comporta una maggiorazione del 15%.

Un incremento del 10% è previsto per gli edifici a struttura mista e per gli incarichi relativi alla verifica di un singolo edificio con volumetria compresa tra 1.000 e 5.000 mc. Quest’ultima maggiorazione non si applica quando più edifici adiacenti e coevi vengono riuniti in un unico affidamento a un singolo professionista.

La stessa percentuale del 10% è riconosciuta per gli edifici appartenenti al patrimonio culturale vincolato, soggetti a verifica LV3 e per i quali sia stato raggiunto almeno il livello di conoscenza LC2, nonché per gli edifici per i quali si intenda raggiungere il livello di conoscenza LC3.

L’importo del contributo viene calcolato direttamente dal format ministeriale sulla base dei dati inseriti e delle condizioni dichiarate dall’ente.

Graduatoria verifiche sismiche: punteggi e criteri di priorità

La selezione delle candidature avviene sulla base del maggiore indice di rischio dell’edificio scolastico o, nei complessi costituiti da più unità strutturali, di ciascuna unità oggetto di verifica.

Il punteggio è determinato dalla somma di tre componenti, ciascuna con un valore massimo di 10 punti:

  • Zona sismica: punteggio differenziato in funzione della classificazione sismica del Comune, con valori compresi tra 10 punti per la zona 1 e zero punti per la zona 4.
  • Vulnerabilità: valutata attraverso la tipologia costruttiva e l’anno di progettazione dell’edificio, secondo le tabelle riportate nell’avviso.
  • Esposizione: calcolata in relazione al numero medio di occupanti, comprendendo studenti, personale docente, personale non docente e altre persone abitualmente presenti nell’edificio.

Il punteggio relativo all’esposizione cresce proporzionalmente al numero degli occupanti, fino al valore massimo di 10 punti al raggiungimento di 1.000 persone. L’indice complessivo può quindi raggiungere un massimo teorico di 30 punti.

Per gli edifici costituiti da più unità strutturali progettate in epoche differenti, il punteggio viene determinato separatamente per ciascuna unità candidata e la graduatoria riporta una riga per ogni unità strutturale.

In caso di parità di punteggio, prevalgono gli edifici per i quali risultano già disponibili rilievi o indagini. Se la parità persiste, viene considerato l’ordine cronologico di presentazione delle candidature. Per ulteriori parità tra unità strutturali appartenenti alla medesima candidatura rileva l’ordine di inserimento.

Le verifiche saranno ammesse a finanziamento seguendo l’ordine decrescente di punteggio, nei limiti delle risorse disponibili.

Domande entro il 14 ottobre 2026: modulo MIM, documenti e invio PEC

Per partecipare alla selezione gli enti locali devono utilizzare esclusivamente il modulo di candidatura in formato HTML scaricabile dalla pagina dedicata all’edilizia scolastica del Ministero e compilabile mediante browser. La procedura è suddivisa in tre sezioni dedicate ai dati dell’ente, alle caratteristiche dell’edificio e al controllo finale delle informazioni inserite.

La candidatura deve essere trasmessa dalla PEC dell’ente all’indirizzo PEC dedicato , con un messaggio separato per ciascun codice edificio e il seguente oggetto: VVS 2026 - Candidatura - [denominazione Ente] - CF [codice fiscale] - edificio [codice edificio]

Le domande possono essere inviate fino alle ore 14:00 del 14 ottobre 2026. Ai fini del rispetto della scadenza rilevano la data e l’ora di invio risultanti dai dati di certificazione della PEC e dalla ricevuta di accettazione.

Per ulteriori informazioni gli enti possono consultare la documentazione pubblicata sul sito del Ministero oppure cinviare una mail agli uffici competenti.

Cause di esclusione dal bando MIM: errori nelle domande e soccorso istruttorio

Saranno escluse le domande presentate oltre la scadenza, quelle trasmesse con modalità differenti da quelle stabilite, prive delle firme digitali richieste oppure compilate senza utilizzare il format ministeriale.

L’inammissibilità riguarda anche le candidature contenenti dati incompleti, errati o non coerenti con le informazioni richieste, nonché quelle eccedenti il limite massimo di tre edifici per ente.

L’avviso esclude espressamente il ricorso al soccorso istruttorio, non consentendo integrazioni o correzioni successive, comprese le produzioni documentali tardive di carattere meramente integrativo rispetto a candidature tempestivamente presentate.

Finanziamenti verifiche sismiche: assegnazione delle risorse e scadenza 2028

Le graduatorie saranno approvate con decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito e successivamente trasmesse alla Cabina di coordinamento delle politiche attive per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici.

L’approvazione della graduatoria non comporta automaticamente l’erogazione del finanziamento, che resta subordinata all’adozione dei necessari atti di impegno e pagamento da parte del Dipartimento Casa Italia, nell’ambito del Fondo previsto dall’articolo 1, comma 400, della Legge n. 213/2023.

Le modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio dei contributi, così come le ipotesi di revoca e le procedure di recupero delle somme, saranno definite attraverso successive indicazioni operative della Direzione generale competente del MIM.

Le verifiche finanziate dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2028 e affidate a soggetti qualificati nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. n. 36/2023. Al termine delle attività sarà inoltre obbligatoria la compilazione della scheda di sintesi della verifica sismica prevista dall’allegato 2 all’O.C.D.P.C. n. 978/2023.

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