VIncA nei siti marini: il nuovo Manuale ISPRA guida la valutazione di habitat, specie e impatti

Con il nuovo Manuale per l'applicazione delle procedure di VIncA nei siti marini, ISPRA fornisce un riferimento metodologico per progettisti, consulenti ambientali, enti gestori e autorità competenti, approfondendo i criteri di valutazione degli habitat e delle specie della Rete Natura 2000, l'analisi degli impatti e l'individuazione delle misure di mitigazione e compensazione nelle procedure di Valutazione di Incidenza

di Redazione tecnica - 30/06/2026

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Uno strumento operativo rivolto a progettisti, consulenti ambientali, enti gestori e autorità competenti, destinato a diventare un importante punto di riferimento per la Valutazione di Incidenza (VIncA) negli ambienti marini e marino-costieri della Rete Natura 2000: con l'obiettivo di favorire un'applicazione quanto più possibile omogenea delle procedure previste dalle Linee Guida Nazionali, ISPRA ha pubblicato il "Manuale per l'applicazione delle procedure di VIncA nei siti marini", inserito nella collana Manuali e Linee Guida n. 212/2026 e sviluppato nell'ambito del progetto LIFE SEA.NET.

La pubblicazione raccoglie e sistematizza indicazioni tecniche per affrontare tutte le fasi della Valutazione di Incidenza, dalla caratterizzazione del sito alla valutazione degli impatti, fino all'individuazione delle misure di mitigazione e, quando necessarie, delle misure di compensazione.

VIncA nei siti marini: le linee guida ISPRA per tecnici e amministrazioni

La pubblicazione del Manuale risponde all'esigenza di rendere più coerente l'applicazione della Valutazione di Incidenza negli ambienti marini e marino-costieri, mettendo a disposizione di chi è chiamato a redigere o valutare gli studi di incidenza criteri tecnici condivisi per affrontare le diverse fasi della procedura.

L'ambiente marino presenta infatti dinamiche ecologiche profondamente diverse rispetto a quelle terrestri e ciò rende particolarmente complessa la valutazione degli effetti prodotti da piani e progetti sugli habitat e sulle specie tutelate.

Correnti, dinamica dei sedimenti, propagazione del rumore subacqueo, mobilità delle specie e continue interazioni tra habitat differenti sono soltanto alcuni degli elementi che richiedono approcci specifici e strumenti di analisi adeguati. In questo contesto il Manuale si propone come un supporto tecnico capace di favorire una maggiore coerenza sia nella redazione degli studi di incidenza, sia nella successiva attività istruttoria svolta dalle amministrazioni competenti.

VIncA nei siti marini: il quadro normativo e le Linee Guida di riferimento

La Valutazione di Incidenza costituisce lo strumento attraverso il quale viene verificata la compatibilità di piani, programmi, progetti e interventi con gli obiettivi di tutela dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000.

La disciplina trova il proprio fondamento nell'articolo 6 della Direttiva Habitat 92/43/CEE, recepita nell'ordinamento italiano dal d.P.R. n. 357/1997, mentre il quadro metodologico nazionale è stato progressivamente definito dalle Linee Guida Nazionali per la Valutazione di Incidenza, alle quali si affiancano gli orientamenti elaborati dalla Commissione europea per la valutazione di piani e progetti che interessano i siti Natura 2000.

Il nuovo Manuale ISPRA ne rappresenta un'integrazione operativa, adattandone i principi alle specificità degli ambienti marini e costieri e fornendo indicazioni metodologiche dedicate a questo particolare contesto ambientale.

Come cambia la Valutazione di Incidenza negli ecosistemi marini

Il Manuale accompagna il tecnico lungo l'intero percorso della Valutazione di Incidenza, proponendo un metodo che parte dalla conoscenza del sito Natura 2000 e arriva fino alla valutazione degli effetti del piano o del progetto.

Una parte significativa del Manuale è dedicata alla caratterizzazione degli habitat, delle specie di interesse comunitario, alla definizione degli obiettivi di conservazione, delle relative misure di conservazione e alla raccolta delle informazioni necessarie per costruire un quadro conoscitivo adeguato.

Particolare attenzione viene riservata ai diversi livelli della procedura, soffermandosi soprattutto sulla Valutazione appropriata (Livello II) e sulla definizione delle eventuali misure di compensazione (Livello III), senza trascurare gli aspetti metodologici relativi allo Screening (Livello I).

Accanto agli aspetti procedurali trovano spazio anche indicazioni dedicate alla raccolta dei dati ambientali, alla scelta degli indicatori e alla predisposizione della documentazione tecnica che accompagna gli studi di incidenza.

Habitat e specie della Rete Natura 2000: cosa approfondisce il Manuale ISPRA

Uno degli aspetti più significativi del Manuale riguarda l'approfondimento dedicato agli habitat e alle specie di interesse comunitario presenti negli ambienti marini italiani.

Una parte dell'opera è dedicata ad alcuni habitat della Rete Natura 2000, tra cui i Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina, le Praterie di Posidonia (Posidonia oceanica), le Grandi cale e baie poco profonde, le Scogliere e le Grotte marine sommerse o semisommerse, illustrandone le caratteristiche ecologiche, le principali criticità e le modalità di analisi da seguire durante la fase di caratterizzazione ambientale.

Analoga attenzione è riservata ad alcune specie particolarmente rappresentative degli ecosistemi marini, come la tartaruga marina Caretta caretta, la foca monaca Monachus monachus e il tursiope Tursiops truncatus, per le quali vengono fornite indicazioni utili alla raccolta dei dati e alla valutazione dei possibili effetti derivanti dagli interventi.

L'obiettivo è mettere a disposizione dei professionisti strumenti tecnici che consentano di predisporre studi di incidenza fondati su basi scientifiche solide e coerenti con le esigenze di tutela dei singoli siti.

Valutazione degli impatti, mitigazione e compensazione nella VIncA dei siti marini

Una parte particolarmente significativa del Manuale è dedicata all'analisi delle principali pressioni antropiche che possono compromettere l'equilibrio degli ecosistemi marini.

Tra gli aspetti esaminati figurano la torbidità delle acque, le modifiche della dinamica costiera e del regime idrodinamico, la sottrazione e la frammentazione degli habitat, l'inquinamento provocato dagli sversamenti e dalla presenza di macroplastiche e microplastiche, il rumore subacqueo e le vibrazioni, nonché il rischio di collisione tra fauna marina e mezzi nautici durante le fasi di cantiere e di esercizio.

Per ciascuna di queste pressioni vengono proposti criteri di valutazione e possibili misure di mitigazione, mentre le misure di compensazione vengono affrontate con riferimento ai casi nei quali gli impatti negativi significativi non possano essere evitati o adeguatamente mitigati, in coerenza con i principi che regolano la tutela della Rete Natura 2000.

I casi applicativi

A completare il Manuale è presente un Addendum che raccoglie esperienze applicative e casi reali sviluppati successivamente all'adozione delle Linee Guida Nazionali sulla VIncA, fornendo esempi concreti di applicazione delle metodologie illustrate nel documento, utili sia nella redazione degli studi di incidenza sia nella successiva fase istruttoria.

In questo modo viene messa a disposizione una base metodologica comune destinata ad accompagnare la predisposizione e la valutazione degli studi di incidenza nei siti marini della Rete Natura 2000, per favorire approcci maggiormente omogenei e una più efficace tutela degli ecosistemi marini, soprattutto nei procedimenti che richiedono valutazioni ambientali particolarmente complesse.

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