Accesso agli atti e segreti aziendali: il TAR tutela il know-how
Il TAR Lazio respinge la richiesta di accesso agli atti di gara: se legittima, prevale la tutela del know-how aziendale e la prova della “stretta indispensabilità” per l'ostensione integrale dell'offerta
Fino a che punto il diritto di accesso agli atti di gara può spingersi a sacrificare la tutela dei segreti tecnici e commerciali delle imprese? E cosa deve dimostrare un concorrente per ottenere l’ostensione integrale delle offerte tecniche degli aggiudicatari?
Accesso agli atti di gara: il TAR sulla tutela del know-how aziendale
Con la sentenza del 24 ottobre 2025, n. 18546, il TAR Lazio ha affrontato una questione centrale nel bilanciamento tra trasparenza amministrativa e tutela del know-how aziendale, respingendo la richiesta di accesso avanzata da un operatore economico secondo classificato.
Nel caso in esame, la seconda classificata in una procedura di gara aveva impugnato la determina di aggiudicazione nella parte in cui la stazione appaltante aveva accolto le richieste di oscuramento formulate dall’aggiudicataria e dalla terza classificata.
L’impresa ricorrente sosteneva che l’oscuramento di gran parte delle relazioni tecniche impedisse di verificare la correttezza dell’attribuzione dei punteggi e la legittimità dell’aggiudicazione, invocando l’esistenza di uno “stringente nesso di strumentalità” tra la documentazione richiesta e le proprie esigenze difensive.
La SA, dal canto suo, eccepiva la legittimità dell’oscuramento, evidenziando di aver garantito un adeguato accesso e sottolineando la contraddittorietà del comportamento della stessa ricorrente, che aveva a sua volta chiesto la riservatezza su parte della propria offerta.
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