Cauzione per la rata di saldo: il MIT esclude l’esonero previsto dal Codice Appalti

Analisi tecnica del parere MIT n. 3827/2025: perché l’esenzione della garanzia definitiva non si estende alla garanzia per la rata di saldo nei contratti pubblici

di Redazione tecnica - 24/11/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

La stazione appaltante può applicare l’esonero dalla garanzia, previsto dal comma 14 dell’art. 117 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti), anche alla cauzione che l’esecutore deve prestare per ottenere il pagamento della rata di saldo? La solidità tecnico-economica dell’operatore, che consente di evitare la garanzia definitiva, può giustificare un’esenzione anche nella fase conclusiva del rapporto, quando l’opera è ormai ultimata e resta soltanto da verificare la sua piena regolarità?

Cauzione per la rata di saldo e art. 117 del Codice: il parere del MIT

Ha risposto a queste domande il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) che, con il parere n. 3827 del 19 novembre 2025, ha offerto una lettura puntuale della disposizione di cui al citato art. 117 del Codice, mettendo ordine tra funzioni, tempistiche e ratio delle diverse garanzie previste.

Entrando nel dettaglio, una stazione appaltante ha chiesto se l’esenzione prevista dal comma 14 dell’art. 117 del Codice – riferita alla garanzia definitiva per operatori economici di comprovata solidità o per particolari tipologie di beni – possa estendersi anche alla cauzione da costituire ai sensi del comma 9 per ottenere il pagamento della rata di saldo.

Il dubbio nasceva dal fatto che, in entrambi i casi, si tratta pur sempre di garanzie riconducibili al medesimo articolo e alla medesima logica di tutela della stazione appaltante.

La risposta del MIT fornisce una analisi dei citati commi 9 e 14, art. 117, del Codice dei contratti.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.