Clausole sociali: esiste un obbligo alla riassunzione dei dipendenti?
In caso di subentro nell'affidamento di un appalto è legittima l'assunzione di nuovo personale con stessa qualifica e stesse mansioni di un dipendente non riconfermato
La clausola sociale impone davvero l’assunzione automatica dei lavoratori in caso di cambio di appaltatore? L’impresa subentrante può legittimamente escludere un lavoratore precedentemente impiegato stabilmente nel servizio?
Domande tutt’altro che teoriche, soprattutto quando le risorse umane rappresentano la componente più rilevante del costo in un affidamento. A fornire una risposta in merito è la Corte d’Appello di Lecce, con la sentenza 1 luglio 2025, n. 362, che affronta un caso paradigmatico di applicazione della clausola sociale nel passaggio di società nell’ambito di un appalto.
Subentro appalto e riassunzione lavoratore: va applicata la clausola sociale?
Tutto nasce dal ricorso di un dipendente, titolare di un contratto part-time presso un'impresa, licenziato a seguito dell’interdittiva antimafia emessa nei confronti della società datrice e che, al momento del subentro di un nuovo gestore, è stato l’unico lavoratore a non essere riassunto.
Il lavoratore lamenta la violazione della clausola sociale contenuta nel CCNL di settore e nel capitolato speciale, sostenendo di avere diritto alla riassunzione e al risarcimento delle retribuzioni perdute.
L'equilibrio tra tutela occupazionale e libertà d’impresa
Secondo la Corte, le clausole sociali vanno interpretate alla luce dei principi di libertà d’iniziativa economica (art. 41 Cost.), concorrenza e partecipazione al mercato.
In altri termini, “Non può pretendersi che l’impresa subentrante assuma automaticamente tutto il personale in servizio, senza alcuna valutazione sull’organizzazione del lavoro e sul rispetto dei parametri economici dell’appalto”.
La clausola sociale impone sì una preferenza, ma non una vincolante automatica riassunzione: i lavoratori devono risultare compatibili con la nuova struttura organizzativa. Diversamente, il vincolo si trasformerebbe in un ostacolo alla concorrenza.
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