Comunità Energetiche Rinnovabili: il CNPI chiede una svolta operativa per la transizione energetica
Il CNPI sollecita il Governo a semplificare l’accesso agli incentivi e prorogare i termini PNRR per le CER. La Camera approva una risoluzione in linea con le proposte dei Periti Industriali
Una procedura più snella e tempi coerenti con la realtà dei progetti. È questa la richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI), che ha segnalato al Ministero dell’Ambiente e al GSE le difficoltà operative legate alla misura PNRR dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili nei Comuni sotto i 50.000 abitanti.
CER: il CNPI chiede semplificazioni e proroghe per sostenere la crescita
La segnalazione è stata seguita da un primo risultato concreto: la X Commissione Attività produttive della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a rafforzare il sostegno alle CER, semplificare le procedure, prorogare i termini per l’accesso ai contributi e ampliare il perimetro delle agevolazioni fiscali.
“Si tratta di un primo risultato importante - spiega Giovanni Esposito, Presidente del CNPI - che riconosce le difficoltà operative segnalate dai professionisti e apre la strada a un intervento normativo più aderente alla realtà dei territori e delle imprese energetiche".
Le criticità del bando PNRR e la proposta del CNPI
Le difficoltà maggiori riguardano la misura M2C2I1.2 del PNRR, che richiede la presentazione, già in fase di domanda, del preventivo di connessione rilasciato dal gestore di rete e del titolo autorizzativo per la realizzazione dell’impianto. Una procedura pensata per garantire la solidità dei progetti, ma che nella pratica sta generando blocchi e ritardi.
“I tempi tecnici per ottenere il preventivo e il titolo autorizzativo sono spesso molto più lunghi rispetto alle scadenze del bando, fissate al 30 novembre 2025 - sottolinea Esposito -. In molti casi le pratiche restano ferme non per mancanza di progettualità, ma per lentezze non imputabili ai professionisti.”
Il CNPI propone di introdurre un meccanismo in due fasi:
- nella prima, il proponente potrebbe presentare una domanda provvisoria corredata dalla ricevuta della richiesta di connessione e dalla dichiarazione di avvio dell’iter autorizzativo;
- nella seconda, entro un termine predefinito, verrebbero integrati il preventivo e il titolo definitivo.
“In alternativa - aggiunge Esposito - si potrebbe prevedere una finestra di integrazione post-scadenza per i progetti che dimostrino di aver già avviato le procedure. È una soluzione di buon senso, che tutelerebbe la serietà dei progetti senza penalizzare chi rispetta le regole".
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