Corte dei conti e stop al Ponte sullo Stretto: cosa non ha funzionato davvero

Perché la delibera CIPESS n. 41/2025 non è stata dichiarata conforme a legge e quali criticità ambientali, contrattuali e procedurali hanno portato alla ricusazione del visto

di Gianluca Oreto - 28/11/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Dopo giorni di attesa e con un clima di crescente curiosità, proprio allo scadere del termine è arrivata la deliberazione n. 19/2025/PREV della Corte dei Conti. Un documento corposo, molto tecnico, che finalmente mette nero su bianco le motivazioni puntuali che hanno portato, il 29 ottobre scorso, alla ricusazione del visto sulla delibera CIPESS n. 41/2025.

Si tratta dell’atto che avrebbe dovuto approvare il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, gli atti connessi e la relativa copertura finanziaria. Nei giorni precedenti erano circolate ricostruzioni imprecise, spesso superficiali, che alimentavano una narrazione sbagliata. Proprio per questo, ora che il testo è disponibile, diventa indispensabile spiegare cosa i giudici contabili abbiano realmente valutato e quali siano i nodi che hanno reso la delibera CIPESS non conforme a legge.

Politica o controllo di legittimità?

Prima ancora di affrontare i contenuti tecnici della deliberazione, è necessario mettere ordine nel dibattito pubblico. Non siamo di fronte a un giudizio sull’opportunità strategica dell’opera né a una presa di posizione “pro” o “contro” il Ponte. La Corte dei Conti svolge un compito molto preciso: verifica se un atto del Governo rispetta le norme nazionali e quelle europee, applicando un controllo di legittimità previsto dall’art. 100 della Costituzione e dalla legge n. 20/1994.

Ridurre questa vicenda a uno scontro politico è fuorviante. Eppure molta stampa generalista ha fatto proprio questo, con titoli che parlavano di “bocciatura del Ponte”, senza distinguere tra opera e delibera, tra politica e legalità. La Corte non ha il potere di valutare l’opera in sé, e infatti non lo fa: si limita a verificare se il procedimento seguito dal CIPESS sia giuridicamente corretto.

Dire che si tratti di una decisione politica significa non aver letto la deliberazione o, peggio, scegliere di ignorare il contenuto reale del provvedimento. In questo approfondimento proveremo ad entrare nel dettaglio di ogni singola criticità che ha portato alla decisione dei giudici contabili.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.