Impianti FER e aree idonee: il TAR chiarisce i limiti del potere comunale

No a divieti generali e astratti di installazione di impianti da FER da parte delle amministrazioni comunali quando la legge statale qualifica quelle aree come idonee, né quando le aree siano state dichiarate inidonee dalla stessa legge

di Redazione tecnica - 26/11/2025

I Comuni non possono introdurre divieti generali e astratti di installazione di impianti da FER quando la legge statale qualifica quelle aree come idonee, né possono farlo nelle aree dichiarate inidonee dalla stessa legge.

Interviene sul complesso rapporto tra pianificazione urbanistica e disciplina delle energie rinnovabili la sentenza del TAR Lombardia del 27 ottobre 2025, n. 950, ribadendo alcuni principi sull’applicazione delle previsioni dell’art. 20 del d.Lgs. n. 199/2021.

Impianti FER e pianificazione urbanistica: il TAR Lombardia chiarisce i limiti del potere comunale

La controversia è nata da una variante al PGT, che aveva introdotto il divieto assoluto di realizzare campi fotovoltaici a terracampi agrivoltaici in un’area del territorio comunale.

Il divieto, recepito nelle NTA, è stato poi utilizzato dal Comune per emanare un ordine di non eseguire le opere, bloccando la realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato da 4 MW, per il quale era già stata avviata una Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e ottenuta l’ammissione agli incentivi PNRR.

Le ricorrenti hanno quindi impugnato sia l’articolo del PGT sia l’ordine comunale, sostenendo che quel divieto si ponesse in contrasto, appunto, con l’art. 20 del d.lgs. n. 199/2021.

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