Milleproroghe 2026: novità per le polizze catastrofali

Il decreto-legge appena approvato proroga il termine per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di piccole e microimprese. Ecco la nuova scadenza

di Redazione tecnica - 15/12/2025

Con un paio di settimane di anticipo rispetto al consueto, il c.d. “Milleproroghe 2026” è stato approvato dal Governo nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri. All'interno del provvedimento, è previsto un differimento particolarmente rilevante per le imprese e che riguarda l’obbligo di stipula delle polizze catastrofali.

Milleproroghe 2026: nuova scadenza per le polizze catastrofali

Ricordiamo che questo nuovo sistema assicurativo è stato introdotto dalla Legge n. 213/2023, art. 1, commi 101-111 (Legge di Bilancio 2024), e che il Decreto del MEF n. 18/2025 ne ha definito successivamente le modalità operative.

L'obbligo di stipula riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia e quelle estere con stabile organizzazione nel territorio nazionale, purché iscritte al Registro delle Imprese ai sensi dell'articolo 2188 del Codice Civile, incluse società di capitali, società di persone, ditte individuali, artigiani iscritti alla Camera di Commercio e anche le società tra professionisti (STP e STA). Restano escluse le imprese agricole, già coperte dal Fondo mutualistico nazionale.

La polizza deve proteggere dai danni diretti causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni verificatisi sul territorio nazionale, compresi gli effetti secondari manifestati entro 72 ore dall'evento principale.

I beni oggetto di copertura obbligatoria sono quelli indicati nell'art. 2424 del c.c., sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), che comprendono:

  • terreni e fabbricati utilizzati per l'attività d'impresa;
  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali

Sono espressamente esclusi i beni immobili in costruzione, le merci in giacenza e i veicoli iscritti al P.R.A. Un aspetto rilevante per le imprese edili riguarda i cantieri: i macchinari e le attrezzature utilizzate nei cantieri sono soggetti all'obbligo, mentre le opere in corso di realizzazione non lo sono.

Di particolare rilievo è l’esclusione degli immobili gravati da abuso edilizio o costruiti senza le necessarie autorizzazioni.

Sebbene non siano previste sanzioni amministrative dirette, la mancata sottoscrizione determina comporta l'esclusione automatica da contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche.

Sul punto il MIMIT, con il Decreto del 18 giugno 2025 ha già individuato gli incentivi che richiederanno la verifica dell'adempimento assicurativo, sia in fase di domanda che di erogazione.

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